Diluvio silenzioso (1970-1990)

Ruffini aveva iniziato come cantore di epica popolare, si era fatto interprete della volontà delle masse contadine di diventare attori di storia; poi aveva avviato un tragitto individuale, nel quale aveva tentato una dialettica positiva fra natura e città in una prospettiva di evoluzione storica progressiva. Ora si rende conto dello schematismo del suo progetto: il mondo che lo ha generato è spazzato via da un risucchio tragico, portato via da un diluvio silenzioso.

L’estinzione del mondo contadino come lo conosceva è sentita dall’artista come fine della civiltà e della storia.

 

Al Catalogo ragionato, suddiviso in 4 capitoli, si affianca il Catalogo generale, che contempla pressoché tutte le opere di Giulio Ruffini (suddivise per temi ordinate in ordine cronologico).

Realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna l.r. 2/2022

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I partner del Progetto

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