Da Bagnacavallo al mare
Tra terra e acqua
Lungo l’argine del fiume Lamone

Terra e acqua, questi sono gli elementi che caratterizzano il percorso. Si pedala lentamente osservando la pianura rigogliosa, i campi coltivati, le valli bonificate o ancora intatte, le lagune salmastre, le pinete. Tutto il paesaggio è segnato dalla presenza delle acque, quella dolce e preziosa del Lamone che rende la terra tanto fertile e quella salata del placido Adriatico, da secoli fonte di ricchezza per i pescatori della costa romagnola. Edifici rurali, case padronali, tracce della antica vita di valle, casoni da pesca, piante acquatiche e un incredibile numero di uccelli, spesso rari, scandiscono il ritmo di questo itinerario.
Punto di partenza dell’itinerario è la centrale piazza della Libertà. Da qui si prende via Matteotti, fino alla rotonda e poi a destra per la pista ciclabile, a margine della via Di Vittorio. Arrivati al semaforo si attraversa la strada provinciale San Vitale e si imbocca di fronte la via Boncellino, la si percorre per circa 3 chilometri fino ad incontrare la via Muraglione. Si rimane sulla via Muraglione fino all’incrocio con la via Sottofiume, che costeggia l’argine sinistro del fiume Lamone. Da qui si prende la rampa per salire sulla sommità arginale dove si trova la prima piazzola di sosta del percorso, si continua a sinistra sempre sull’argine (a parte i passaggi in golena per attraversamenti ferroviari e ponti su strade provinciali e statali) verso la località di Traversara; da notare a sinistra l’antica Torre. Dopo circa 3 chilometri si incontra il ponticello che attraversa il fiume nel centro di Traversara. A questo punto i chilometri percorsi sono circa 8.
Si prosegue sempre sulla sommità arginale e dopo alcune centinaia di metri si incontra la seconda piazzola di sosta, 5 chilometri circa ci separano dal centro di Villanova. Nel tratto tra Traversara e Villanova si possono osservare a sinistra alcune interessanti case padronali. Superato il centro abitato di Villanova, dopo un paio di chilometri circa, nei giorni di giovedì, sabato e domenica bisogna abbandonare per un breve tratto la sommità arginale, per la presenza di una concessione privata, seguendo il percorso tracciato segnalato. Si risale poi sull’argine sinistro per raggiungere le località di Glorie e Mezzano e si sottopassa il ponte della strada statale 16 Adriatica, che segna il confine col territorio del Comune di Ravenna. Si prosegue lungo l’argine dove ci si può riposare alla piazzola di sosta prima di proseguire fino al ponte della Grattacoppa, e ormai abbiamo nei pedali 20 chilometri circa. Proseguendo sempre sull’argine sinistro, dopo circa 5,5 chilometri si giunge al ponte della strada provinciale Sant’Alberto, si attraversa il ponte (fare attenzione perché non ha percorso protetto per i ciclisti) e si imbocca la pista esistente al piede dell’argine destro del fiume che porta alla stupenda oasi di Punte Alberete, e siamo nel cuore del Parco del Delta del Po.
Si continua ancora per circa 5,5 chilometri fino al ponte che attraversa la statale Romea, dall’inizio abbiamo percorso 31 chilometri. Qui abbiamo due possibili itinerari, subito a sinistra per Valle Mandriole che si raggiunge attraversando il ponte sulla statale Romea, oppure per il mare: si sottopassa quindi la statale e sempre costeggiando l’argine destro, caratterizzato a sinistra dalla presenza dei tipici capanni da pesca e a destra e dalla Pialassa Baiona, si raggiunge la spiaggia di Marina Romea.
ITINERARIO “STRADE D’ACQUA, SULL’ARGINE DEL FIUME LAMONE”
Partenza: Bagnacavallo
Arrivo: oasi di Punte Alberete e spiaggia di Marina Romea Lunghezza: km 35
Difficoltà: media
Fondo stradale: sterrato al 90%, adatto a mountain bike